File di Office danneggiati, altre possibilità.

Per tentare il recupero di un documento di Word danneggiato può anche valer la pena di provare una di queste alternative:

  • scaricare il freeware Doc2Rtf  per vedere se è in grado di convertire il .doc/.docx in un file .rtf recuperando almeno parte del contenuto;
  • un’altra possibilità è rinominare il file “.doc” in “.odt”, per poi provare ad aprirlo in OpenOffice o LibreOffice, entrambi alternative gratuite a Word. A volte questi ambienti risolvono problemi che Word non risolve (e viceversa).

La pubblicità di Google

AdsByGoogle

Infiniti articoli son stati scritti su come Google ricavi più del 90% dei suoi introiti dalla pubblicità, di come fondamentalmente sia una società pubblicitaria.
Tesi universitarie descrivono nei dettagli ognuno degli infiniti canali che si inventano quotidianamente per ammassare capitali.
Il navigatore solitario e indifeso di conseguenza è bombardato da annunci legati a testi, immagini, ora anche video, in qualche modo attinenti a ciò che ha visualizzato.
Se cerchi una lampada per casa o un nuovo smartphone su Amazon o eBay noterai che poco dopo su ogni sito che usa le tecnologie di Google cominceranno ad apparire piccole inserzioni che, guarda caso, offrono lampade e smartphone.
Sebbene tutto ciò sia nella logica delle cose, questa sensazione Orwelliana di un Grande Fratello seduto alle nostre spalle è un po’ inquietante.
Sebbene non si possa spiantare dai siti che ne sono intessuti la miriade di collegamenti impiantati dai vari progetti della grande G (il punto G di Internet ?), il navigatore può almeno eliminare l’effetto di polluzione risultante sullo schermo semplicemente scrivendo entro il suo venerabile file hosts (in c:\Windows\System32\drivers\etc o dove altro lo abbiano nascosto nelle varie versioni di Windows) queste righette:

127.0.0.1       pagead2.googlesyndication.com
127.0.0.1       googleads.g.doubleclick.net
127.0.0.1       tpc.googlesyndication.com

Ciò almeno ad oggi, perchè già nel pomeriggio ci potrebbero essere varianti da aggiungere.

Sfruttando i vari ausili per programmatori che consentono di vedere il sorgente di una pagina, basterà identificarli mano a mano che appaiono ed aggiungerli al proprio hosts.

Un fastidio, ma dove la mettiamo la soddisfazione di veder sparire quei pestiferi trafiletti con l’intestazione Goggle Ads che appaiono dovunque, fosse anche per poche ore ?

Il file hosts non funziona, i controlli da eseguire.

hosts-windows

I passi da seguire per verificare cosa non funziona in caso di problemi legati al file hosts ed ai DNS:

Controllare se hosts funziona o no

Le modifiche ad hosts dovrebbe essere immediatamente efficaci, ma Windows salva in cache la risoluzione dei nomi dei siti cosìcchè è meglio svuotare la cache; aprire una finestra della console command line (con i tasti Windows+R, scrivere il comando cmd e premere Invio) e scriverci:

ipconfig /flushdns

per svuotare la cache. Quindi, assumendo si abbia una riga in hosts relativa al sito www.prova.it, usare il comando:

ping www.prova.it -n 1

e verificare che l’IP mostrato corrisponda a quello indicato in hosts.

Si può anche resettare il BIOS con il comando (da darsi come amministratore o non verrà eseguito):

nbtstat -R

Per vedere cosa c’è in cache in un certo momento usare il comando:

ipconfig /displaydns | more

Fondamentali

  • Il nome del file è corretto ? Deve essere hosts e non host o altre varianti.
  • L’estensione è corretta ? Non deve averne alcuna (hosts e non hosts.txt) – assicurarsi che Windows sia configurato per mostrare le estensioni conosciute dei file, magari l’estendione c’è ma non è mostrata.
  • Le righe sono sintatticamente corrette ? Non c’è per sbaglio un #, che indica un commento, davanti alla riga in questione ?
  • Sono state indicate tutte le varianti ? Cioè www.prova.it E prova.it – è più saggio aggiungerle entrambe.

Spazi

Il formato delle righe è: Indirizzo IP, quindi un tab (\t o ASCII HT/0x09) o un singole spazio (ASCII 0x20), quindi un “CRLF” – un a carriage return seguito da un line feed, così ogni riga termina con 0x0d0a.

I singoli byte possono vedersi in Notepad++ con il plugin hex editor. Notepad++ mostra anche i caratteri speciali (View -> Show Symbol) così aiuta a ispezionare il numero e tipo di caratteri speciali.

Se hai copiato e incollato da qualche fonte possono esserci più spazi; in teoria hosts supporta anche più spazi tra le due colonne, ma è una possibilità da verificare se nient’altro funziona.

Per andare sul sicuro, verificate che le righe usino i tab o gli spazi e non entrambi.

L’ultima riga deve essere vuota.

Chiavi del Registry

Nel registry c’è una chiave che specifica dove si trova il file hosts. Immagino che Windows non supporti un file hosts messo in posizioni diverse dallo standard, però meglio controllare. La chiave è :

\HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\Tcpip\Parameters\DataBasePath

ed il valore dovrebbe essere:

%SystemRoot%\System32\drivers\etc

Permessi

A volte ci sono problemi di permessi sul file, i suoi attributi, e cose simili. Il modo giusto per evitare il problema è:

  1. crea un nuovo file sul desktop.
  2. copiare e incollare il contenuto del file hosts corrente in Notepad.
  3. salvare il nuovo file di testo e rinominarlo hosts.
  4. copiare (non spostare) il file nella cartella drivers/etc, sovrascrivendo il vecchio file.

L’ultimo punto è importante: la copia funziona, lo spostamento no.

Codifica

Il file hosts deve essere codificato ANSI o UTF-8 senza BOM (Il Byte Order Mark o BOM è una piccola sequenza di byte che viene posizionata all’inizio di un file di dati di puro testo per indicarne il tipo). Si può essere sicuri che sia così con File -> Salva con nome.

Proxy

Se è configurato un proxy può bypassare il file hosts. La soluzione è non usare i proxy, o configurarlo per rispettare hosts.

Per controllare entrare in Internet Explorer -> Opzioni Internet -> Connessioni -> Impostazioni rete locale (LAN). Se è tutto vuoto ed è impostato “Rileva automaticamente le impostazioni” non state usando un proxy.

Indirizzi DNS

(Questo può anche risolvere casi di problemi legati a proxy.)

Nelle impostazioni di rete, impostazioni TCP/IP, impostate il server DNS primario a 127.0.0.1 (localhost), il secondario al vero indirizzo IP del server DNS del vostro provider.

Questo non è indispensabile per far funzionare il file hosts, ma può aiutare a capire se qualcosa è configurato in modo errato.

Come aggiornare XAMPP in Windows

Aggiornare XAMPP in Windows


Per aggiornare XAMPP in Windows seguire questi passi:

  1. se fate un’installazione manuale (da file .zip o .7z) scaricate l’ultima versione di XAMPP in quel formato
    1. salvate la cartella htdocs esistente nella cartella xampp
    2. verificate di possedere le credenziali dell’utente amministratore dei database MySQL
    3. salvate la cartella data esistente entro la cartella mysql
    4. sovrascrivete tutti i file della cartella xampp esistente con i nuovi file scaricati
  2. se invece usate la versione installer di XAMPP scaricatene l’ultima versione e installatela nella stessa posizione della precedente, in modo che sovrascriva i vecchi file
  3. dopo aver sovrascitto tutti i file eseguite setup_xampp.bat, che si trova nella cartella xampp.
  4. sovrascrivete la cartella htdocs precedentemente copiata sulla cartella htdocs corrente dell’installazione.
  5. copiate la cartella data vecchia dentro alla cartella mysql corrente
  6. lanciate Apache e MySQL
  7. visitate i vostri siti con un navigatore e controllate
  8. se tutti i siti rispondono correttamente avete finito; i siti che usano database MySQL (WordPress, Drupal, ecc.) possono avere problemi se avete cambiato nome utente e password rispetto allo standard
  9. se questo è il caso visitate phpMyAdmin andando all’URL http://localhost/phpmyadmin
  10. nel tab Privileges modificate la password dell’utente  standard root se lo usate e l’avete cambiata, sia in localhost che in 127.0.0.1
  11. se avete invece usato un diverso utente lo dovete creare con le stesse credenziali usate nella vecchia installazione xampp
  12. ora dovreste vedere funzionare anche tutti i siti basati su MySQL
  13. Attenzione: se cambiate la password dell’utente root neanche phpMyAdmin potrà connettersi al database finchè non cambierete anche la configurazione di phpMyAdmin

 

  1. per cambiare la configurazione di phpMyAdmin occorre aprire con un editoril file config.inc.php nella cartella xampp/phpMyAdmin
  2. a riga 21 di config.inc.php scrivete la password dell’utente root, ad es. $cfg[‘Servers’][$i][‘password’] = ‘root_password‘;
  3. nello stesso punto si cambia anche il nome dell’utente amministratore.

 

WinX DVD Copy Pro: licenza gratuita

Dal 13 dicembre 2013 al 22 potete scaricare una licenza gratuita di WinX DVD Copy Pro da questo indirizzo. La licenza consente l’uso dell’applicazione ma non dà diritto agli aggiornamenti e deve essere attivata entro il 23/12/2013.

WinX DVD Copy Pro può fare la copia di un vostro DVD protetto su un altro DVD, creare un’immagine ISO o una cartella video (VIDEO_TS). E’ aggiornato ed in grado di gestire i più recenti DVD, come Wolverine, Cattivissimo me 2, Fast and Furious 6, Elysium, Prisoners, ecc.

Dal 23/12 al 03/01/2014 ci sarà un’altra sorpresa…

IFTTT, il web automatizzato


Una guida all’uso di uno strumento non molto noto ma molto potente, a cura di MakeUseOf  (in inglese):

Download (PDF, 2.63MB)

Il senso dello strumento, il cui nome è l’acronimo illustrato qui sopra, che lavora con la similitudine delle “ricette”, è che al verificarsi di un evento (“trigger”), può essere automaticamente eseguita una “azione”; IFTTT lavora su una ottantina di canali, tra cui email, Evernote, Dropbox, Facebook, ecc.

Ad esempio, all’apparire di un libro gratuito su Amazon potete ricevere un’email con i dettagli.

Per altri usi è solo questione di fantasia, vi sono già migliaia di ricette pronte solo da usare.

Si possono anche automatizzare appuntamenti su Google Calendars, trasferimenti di file su Dropbox, ecc.; l’unica considerazione è che occorre fornire le proprie credenziali di accesso ad ognuno di questi servizi a IFTTT, e l’idea che qualche hacker si insinui nei loro server non è proprio consolatoria.

L’uso del canale email, tuttavia, è abbastanza sicuro perchè non occorre fornire dati sensibili, tranne ovviamente il proprio indirizzo email.

Regalo di Natale: Leawo iTransfer licenza gratuita

Disponibile per il download qui tra il 10 ed il 21 dicembre 2013 uno strumento per trasferire file senza limiti tra dispositivi iOS, iTunes e PC; fate il backup dei vostri iPhone, iPad & iPod sul computer o usate i vostri dispositivi iOS come flash drive per caricarci qualunque file !

Non importa da dove vengono i file, il trasferimento al dispositivo iOS può avvenire senza passare attraverso iTunes; maggiori dettagli sul sito del produttore.

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