Archivio di novembre 2009
Fastidi tipici dell’upgrade di WordPress
Scritto da Alex il 23 novembre 2009 – 11:02 am
- Se dopo l’aggiornamento a WordPress 2.8 appare un messaggio del tipo:
- Se usate il pugin WP-DBManager e appare il messaggio:
Your backup folder MIGHT be visible to the public
inserite in root del vostro sito, nella cartella \wp-content\db backup, un file .htaccess con dentro queste righe: continua »
Fatal error: Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted (tried to allocate 122880 bytes) in /home/www.xxxxxxxxxx.com/htdocs/wp-includes/class-simplepie.php on line 3679
ciò è dovuto ad un errore reintrodotto con WP 2.8 – per risolverlo occorre modificare il file “wp-settings.php” cambiando la seguente riga da così:
if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) )
define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’32M’);
a così:
if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) )
define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’38M’);
38 è un valore prudenziale, anche valori superiori funzionano ma rischiano di ridurre le prestazioni del vostro server.
Questo tipo di anomalia è spesso segnalato anche dalla comparsa di schermate bianche: se ad es. cancellando un articolo l’operazione risulta terminata (messaggio Completato in basso a sinistra) ma esita in una bella schermata bianca, è probabile che aumentare il parametro WP_MEMORY_LIMIT come sopra descritto risolva il problema.
Tag: Wordpress
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Inviare email anonime
Scritto da Alex il 18 novembre 2009 – 9:50 pm
Dead Fake consente di inviare messaggi email con qualunque mittente a chiunque si desideri: queste email sono del tutto credibili, anche se il servizio avvisa che in realtà su Internet non è mai possibile nascondersi del tutto.
Il servizio non richiede registrazione. E’ previsto un avviso a piè pagina del messaggio che chiarisce che si tratta di uno scherzo, per non creare problemi che potrebbero divenire anche seri, nella forma:
–
No, this email’s not real, it’s http://deadfake.com
Il messaggio può essere formattato come nel miglior client di posta: si possono selezionare tipo di carattere, colore, dimensioni del testo, allineamento, inserimento di link e altro.
Ai fini forensi, si potrebbe considerare Dead Fake come la dimostrazione che le mail non rappresentano una prova certa.
Tag: email, mail anonime
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Un inizio travolgente
Scritto da Alex il 13 novembre 2009 – 12:22 pmJill e Kevin hanno mostrato come si possa essere originali e nello stesso tempo simpatici in un’occasione che normalmente è un po’ imbalsamata in schemi standard:
Incorporato con Embedded Video
Giustamente sono diventati molto famosi; la colonna sonora è Forever di Chris Brown.
Tag: Lezione di vita
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Visualizzatore di PDF gratuito e veloce
Scritto da Alex il 7 novembre 2009 – 12:57 pm
Scaricabile da qui, questo visualizzatore di PDF anche in versione portabile (un file ZIP di 6 MB, non richiede installazione ma solo decompressione in una cartella) presenta caratteristiche interessanti. Prima di tutto è gratuito per uso personale e commerciale, inoltre è molto veloce ed efficiente e supporta varie lingue tra cui l’italiano.
Esiste anche in versione PRO, al costo di $34,50 per licenza, ed in questo caso offre le seguenti opzioni aggiuntive:
Tag: ebook, freeware, lettori PDF, pdf
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Installare Sandboxie per provare le applicazioni non sicure
Scritto da Alex il 5 novembre 2009 – 8:47 am
Sandboxie permette di lavorare sul computer in un’area virtuale protetta ed isolata in cui vengono confinate le modifiche a registro e cartelle. E’ molto utile ed efficace per fare prove e per navigare su Internet tutelando privacy e sicurezza.
Molti ad es. fanno uso, spesso senza saperlo nè immaginarlo, di generatori di chiavi di registrazione di applicazioni (keygen) scaricati da Internet che sono anche veicoli di diffusione di virus: eseguirli in questo ambiente sarebbe un buon modo per evitare i danni pianificati dai produttori di malware.
Sandboxie si frappone tra le applicazioni “dubbie” ed il disco rigido, permettendo su quest’ultimo le sole operazioni di lettura e deviando quelle in scrittura in un’area virtuale, dove vengono effettuate in realtà tutte le modifiche.
Queste saranno comunque accessibili esplorando i contenuti dell’area riservata (la sandbox), fin quando non si deciderà di cancellarla. Far girare i software sconosciuti in uno spazio sicuro e indipendente per non rischiare danni è una soluzione potente e facile da usare: chiaramente questo si può ottenere, ed anche in modo più completo, con le tante macchine virtuali disponibili (VirtualBox, VMware, Returnil, ecc.) o con funzioni tipo “Try and Decide” di True Image della Acronis, ma Sandboxie è incomparabilmente più semplice da usare e meno invasivo.
Tag: keygen, sandbox, sicurezza, virtualizzazione, virus
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